
Lombalgia
(Low back pain)
Lombalgia (Low back pain)
La lombalgia (o Low back pain) è uno dei disturbi più comuni che colpisce persone di tutte le età. Si stima che il 60-80% della popolazione adulta abbia sperimentato almeno una volta nella vita un episodio di mal di schiena.
Ma cos’è esattamente la lombalgia?
Lombalgia è un termine generico, che al suo interno può racchiudere diverse condizioni cliniche. Secondo le linee guida europee, la lombalgia è definita come “dolore o discomfort, localizzato tra l’ultima costa e la zona glutea, in presenza o assenza di dolore all’arto inferiore”. Abbiamo capito quindi che è uno dei disturbi più comuni al mondo, soprattutto al giorno d’oggi in cui le posture prolungate e mantenute sono una costante nella vita di tutti i giorni, rappresentando un fattore negativo per questo problema.
Tuttavia ricondurre la lombalgia a una scorretta postura è un’affermazione errata e riduttiva, poiché la scienza afferma che questo problema è multifattoriale: ossia riguarda svariati fattori della nostra vita, i quali variano da persona a persona. La presenza di patologie discali (come protrusioni o ernie) possono influire o non influire sul dolore alla schiena. Ma la loro presenza combinata a uno stile di vita poco attivo, ad abitudini non sane, a una scarsa qualità del sonno o a un periodo particolarmente stressante, può abbassare la nostra soglia di “sopportazione” del dolore, causando un episodio di lombalgia. Se in oltre 90% dei casi le cause sono quelle sopra elencate e la fisioterapia è indicata e può risolvere il problema, c’è anche da dire che nell’1-2% dei casi la patologia (o causa) è specifica e necessita di una visita specialistica per il suo inquadramento diagnostico e trattamento.
Come comportarsi e affrontare una lombalgia?
Il trattamento della lombalgia dipende dalla gravità del dolore e dalle cause sottostanti. Riconoscere i fattori che possono influire sul “mal di schiena” è importante per il paziente per una corretta gestione del dolore sia in fase acuta che successivamente.
L’importanza della fisioterapia
Di vitale importanza risulta essere la fisioterapia, soprattutto quando parliamo di una problematica così ampia e che può influire negativamente sulla nostra qualità di vita. Il fisioterapista può valutare la condizione clinica iniziale, indagando le cause e i fattori contribuenti al problema, indirizzando eventualmente il paziente al medico specialista e collaborando con quest’ultimo per la risoluzione del problema. Qualora non servisse l’intervento specialistico, il trattamento, nella maggior parte dei casi, prevede:
- Esercizio terapeutico: gli esercizi di rinforzo, di stretching e aerobici possono migliorare la funzionalità della colonna e ridurre il dolore.
- Terapia manuale: la manipolazione e la mobilizzazione della colonna tramite tecniche manuali sono un altro strumento utile per ridurre il dolore lombare.
- Educazione: ultimi, ma non per importanza, i consigli pratici e piccole correzioni delle attività della vita quotidiana, combinati con la spiegazione del problema da parte del fisioterapista possono migliorare la condizione clinica.
Infine…
Non bisogna scordarsi che non siamo tutti uguali, ecco perchè l’utilizzo di protocolli di esercizi potrebbe risultare inutile o controproducente, non esiste una soluzione che vada bene per tutti.
La strada da seguire è quella di valutare insieme al fisioterapista il problema e le sue cause, strutturando un percorso personalizzato per eliminare il dolore e tornare a muoversi meglio.
Non dimenticare l’importanza di una valutazione fisioterapica preventiva. Anche in assenza di dolore, un controllo può aiutarti a identificare eventuali debolezze, deficit muscolari o disfunzioni e a ricevere consigli personalizzati per mantenere la tua schiena in salute.
